Passing Comments

a curious Yankee in Europe's court

A hint of spring on an early March day in Italy

Posted on the March 2nd, 2010

Today. Rome.

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Happy Valentine’s Day from Rome

Posted on the February 14th, 2010

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The Eternal City in late fall

Posted on the January 29th, 2010

November. Rome. Tiber.

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Pigeon parallel

Posted on the January 11th, 2010
Winter. Rome. Pigeon.

Winter. Rome. Pigeon.

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Learning Italian: “Che cos’è Roma?” mused Fellini

Posted on the May 26th, 2009

Last week our Conversation class reading was an excerpt from Federico Fellini’s 1993 book, “Fare un film“:

“‘Che cos’è Roma?’ Tutt’al più posso tentare di dire che cosa penso quando sento la parola ‘Roma’. Me lo sono spesso domandato. E più o meno lo so. Penso a un faccione rossastro che assomiglia a Sordi, Fabrizi, la Magnani. Un’espressione resa pesante e pensierosa da esigenze gastrossessuali. Penso a un terrone bruno, melmoso; a un cielo ampio, sfasciato, da fondale dell’opera, con colori viola, bagliori giallastri, neri, argento; colori funerei. Ma tutto sommato è un volto confortante. Confortante perché Roma ti permette ogni tipo di speculazione in senso verticale. Roma è una città orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed è quindi la piattaforma ideale per voli fantastici. Gli intellettuali, gli artisti, che vivono sempre in uno stato di frizione fra due dimensioni diverse — la realtà e la fantasia — trovano qui la spinta adatta e liberatoria delle loro attività mentali: con il conforto di un cordone ombelicale che li tiene saldamente attaccati alla concretezza. Giacché Roma è una madre, ed è la madre ideale, perché indifferente. E’ una madre che ha troppi figli, e quindi non può dedicarsi a te, non ti chiede nulla, non si aspetta niente.  Ti accoglie quando vieni, ti lascia andare quando vai, come il tribunale di Kafka. In questo c’è una saggezza antichissima; africana quasi; preistorica. Sappiamo che Roma è una città carica di storia, ma la sua suggestione sta proprio in un che di preistorico, di primordiale, che appare netto in certe sue prospettive sconfinate e desolate, in certi ruderi che sembrano reperti fossili, ossei, come scheletri di mammut.”


Paul Simon conquers Rome

Posted on the July 31st, 2008

The legendary singer-songwriter Paul Simon performed Tuesday night at the Cavea Auditorium in Rome. Photos here on Kataweb.it. Related review (in Italian) here.

Video below is of Simon singing “Slip Slidin’ Away” from his session last year for Live From Abbey Road. Lyrics here.

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